Il lavoratore che ritarda la guarigione può essere licenziato

27 Gen Il lavoratore che ritarda la guarigione può essere licenziato

Il lavoratore che ritarda la guarigione può essere licenziato

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 9474 depositata il 21 aprile 2009, afferma che le attività, lavorative o ludiche, che il lavoratore svolge durante il periodo di malattia, in contrasto con gli obblighi di cura e riposo, possono determinare il licenziamento dello stesso nel momento in cui “l’attività stessa possa pregiudicare o ritardare la guarigione e il rientro in servizio del lavoratore.” Il collegio ha, inoltre, ritenuto che, nella fattispecie, ad essere violati sono i doveri generali di correttezza e buona fede e gli specifici obblighi contrattuali di diligenza e fedeltà.

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 9474 depositata il 21 aprile 2009, afferma che le attività, lavorative o ludiche, che il lavoratore svolge durante il periodo di malattia, in contrasto con gli obblighi di cura e riposo, possono determinare il licenziamento dello stesso nel momento in cui “l’attività stessa possa pregiudicare o ritardare la guarigione e il rientro in servizio del lavoratore.” Il collegio ha, inoltre, ritenuto che, nella fattispecie, ad essere violati sono i doveri generali di correttezza e buona fede e gli specifici obblighi contrattuali di diligenza e fedeltà.

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