Riduzione dell’assegno di mantenimento se l’ex coniuge lavora in nero

28 Gen Riduzione dell’assegno di mantenimento se l’ex coniuge lavora in nero

Riduzione dell’assegno di mantenimento

Con la sentenza del 12 dicembre 2003, n. 19042, la Suprema Corte di Cassazione ha stabilito che, qualora uno dei coniugi abbia un lavoro in nero, l’altro coniuge può chiedere una riduzione dell’assegno di mantenimento.  La Corte ha stabilito, infatti, che il lavoro del coniuge, pure se in nero, costituisce un elemento della capacità lavorativa e quindi della capacità di guadagno.  Nella fattispecie è stato riconosciuto il diritto di un professore universitario ad ottenere la riduzione dell’importo dovuto alla ex moglie a titolo di mantenimento, in quanto la stessa esercitava in nero il mestiere di commessa in un negozio di abbigliamento.  In una successiva sentenza, la VI sezione penale della Corte di Cassazione ha stabilito che non incorre nel reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare il coniuge che non corrisponde gli alimenti all’ex moglie che ha trovato un lavoro stabile (Cass. Pen., Sez. VI, n. 14965 del 6.5.2004).

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