Lavoratore svia la clientela alla concorrenza. Licenziato per giusta causa.

05 Lug Lavoratore svia la clientela alla concorrenza. Licenziato per giusta causa.

Distrazione di clientela

Sentenza della Corte di Cassazione n. 9862/2012

In materia di licenziamento, la Corte di Cassazione ha stabilito la legittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del lavoratore che dirotta la clientela del proprio datore di lavoro alla concorrenza, anche se la condotta scorretta riguarda un solo caso. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 9862/2012, ha sottolineato che la massima sanzione nei confronti del dipendente è da considerarsi proporzionata nell’ipotesi di violazione dell’obbligo di fedeltà (art. 2015 c.c.), in quanto risulta irrimediabilmente compromesso il rapporto fiduciario con il datore di lavoro.

In materia di licenziamento, la Corte di Cassazione ha stabilito la legittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del lavoratore che dirotta la clientela del proprio datore di lavoro alla concorrenza, anche se la condotta scorretta riguarda un solo caso. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 9862/2012, ha sottolineato che la massima sanzione nei confronti del dipendente è da considerarsi proporzionata nell’ipotesi di violazione dell’obbligo di fedeltà (art. 2015 c.c.), in quanto risulta irrimediabilmente compromesso il rapporto fiduciario con il datore di lavoro.

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