Commette reato il dipendente che rivela segreti professionali

23 Lug Commette reato il dipendente che rivela segreti professionali

Violazione segreto professionale

Il segreto professionale indica un obbligo normativo a carico di alcune figure professionali di non rivelare o pubblicizzare informazioni, delle quali esse siano a conoscenza, per motivi di lavoro, per le quali vi è imposto uno specifico obbligo di segretezza.

Esso sottende a un divieto gravante sul lavoratore subordinato a tutela dell’interesse del datore di lavoro a mantenere la capacità competitiva della propria attività economica organizzata (impresa).

Nel caso del lavoro subordinati l’obbligo di segreto è un obbligo cosiddetto “di protezione” fondato sul dovere di fedeltà del lavoratore previsto (come ad esempio previsto dall’art. 2105 del codice civile italiano. Per “obbligo di segreto” si intende il divieto per ciascun lavoratore di divulgare o utilizzare notizie e informazioni attinenti all’organizzazione e ai metodi di produzione dell’impresa da cui dipende.

La Corte di Cassazione con la Sentenza n. 44840/2010 ha chiarito che commette reato il dipendente che rivela i segreti aziendali ad un’azienda concorrente, dopo essersi dimesso. Nello specifico la Suprema Corte ha sottolineato che il comportamento dell’ex dipendente è da considerarsi legalmente perseguibile, non solo in ragione della sua rivelazione, ma più genericamente in funzione della sua correlazione alla volontà del lavoratore di procurare a se o ad altri un profitto.

Violazione segreto professionale


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