Divorzio: stop all’assegno di mantenimento se l’ex coniuge si rifa’ una famiglia

26 Lug Divorzio: stop all’assegno di mantenimento se l’ex coniuge si rifa’ una famiglia

Cass., VI sez. civile, Ordinanza N. 18111 del 21 Luglio 2017

Novità in tema di separazioni e divorzi: se l’ex coniuge si rifà una nuova famiglia, perde il diritto all’assegno divorzile, anche se si tratta di una convivenza di fatto e non di un nuovo matrimonio.

Così ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza 18111 del 21 luglio 2017, riconoscendo maggior peso di un tempo alla famiglia di fatto, non più intesa come soluzione temporanea, ma stabile quando si accerta che i nuovi conviventi stiano elaborando un progetto di vita comune.

L’instaurazione da parte del coniuge divorziato di una nuova famiglia, “Ancorché di fatto, rescindendo ogni connessione con il tenore e il modello di vita caratterizzanti la pregressa fase di convivenza matrimoniale, fa venire definitivamente meno ogni presupposto per la riconoscibilità dell’assegno divorzile a carico dell’altro coniuge, sicché il relativo diritto non entra in stato di quiescenza, ma resta definitivamente escluso”. Infatti, la formazione di una famiglia di fatto è tutelata dall’Art. 2 della Costituzione “Come formazione sociale stabile e duratura in cui si svolge la personalità dell’individuo, è espressione di una scelta esistenziale, libera e consapevole, che si caratterizza per l’assunzione piena del rischio di una cessazione del rapporto e, quindi, esclude ogni residua solidarietà patrimoniale con l’altro coniuge, il quale non può che confidare nell’esonero definitivo da ogni obbligo.”
Con la nuova famiglia di fatto, l’ex non può avanzare alcuna pretesa in termini di mantenimento; viene meno, infatti, la possibilità di ottenere l’assegno divorzile per chi si è rifatto una nuova vita e un nuovo nucleo familiare.

Nel caso in esame è bocciato il ricorso di una donna che chiedeva all’ex l’assegno, richiesta spedita al mittente dalla Corte di Appello che confermava solo il contributo di 400 euro mensili per il mantenimento del minore. Alla base della decisione, la conferma – ottenuta grazie all’intervento degli investigatori privati – del rapporto di convivenza con un altro compagno che faceva decadere il diritto all’assegno.

Questa tendenza della Giurisprudenza non è nuova: allo stesso modo si espresse la Cassazione con due precedenti sentenze, del tutto simili, nel 2011 e nel 2015 (Cass. Sentenza n°17195 del 2011 e Cass. Sentenza 6855 del 2015).



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